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1 dicembre 2017

Google: Assicurati di avere il certificato SSL entro il 2018

A fronte delle numerose frodi e truffe che avvengono ogni giorno sulla rete, Google è spesso in prima linea per cercare di arginare il fenomeno e aiutare il pubblico ad avere una navigazione più sicura. A tal proposito, già da qualche anno, l’azienda di Mountain View promuove l’uso di Certificati SSL e del protocollo HTTPS per i siti web: una scelta che nelle prossime settimane acquisirà ulteriore concretezza con il previsto rilascio del browser Chrome 62 che applicherà un’etichetta rossa “non sicuro” accanto alla url dei siti che non fanno uso di queste tecnologie e protocolli.

I siti web hanno sempre più bisogno di raccogliere informazioni dall’utente che in cambio vuole essere sicuro di poterli dare ai destinatari giusti. Se per esempio il tuo sito web ha un form on line attraverso il quale l’utente scambia informazioni con te, allora questo è il caso in cui approfondire questa notizia sulle future restrizioni di Google per chi non sarà certificato SSL.

Ma facciamo un passo indietro. Fino a qualche tempo fa, tra HTTP e HTTPS c’era poco più che una “S” di differenza. Certo, una “S” importante, che trasformava un “protocollo per la comunicazione attraverso una rete di computer” in un “protocollo per la comunicazione Sicura attraverso una rete di computer”.

Già dallo scorso 2016, Google ha pensato di riportare la questione all’attenzione di tutti, parlando di Chrome, il suo browser, che a Gennaio 2017 è risultato essere il più utilizzato in assoluto (57% degli utenti).

Storicamente, Chrome non ha mai etichettato le connessioni in HTTP come ‘non sicure’;  come punto di partenza di un progetto a lungo termine che ci porterà a segnalare tutti i siti in HTTP come ‘non sicuri‘”

Al di là delle dichiarazioni la connessione protetta incide sulla SEO e influisce sul posizionamento dei siti.

Inoltre la sua influenza sembra crescere di settimana in settimana, tanto che innumerevoli articoli dedicati alla SEO lo inseriscono come uno dei dieci fattori più importanti del 2017.

La soluzione è affidare questi importanti aggiornamenti di sistema a professionisti del web, al fine di garantire al vostro patrimonio web la giusta performance, in termini di sicurezza, visibilità costante e ottimizzazione di quanto esistente. Tutti ai nastri di partenza, bandiera gialla. Parola d’ordine è “velocità”; e si perché prima si entra a far parte degli algoritmi dei motori di ricerca, più il vostro sito guadagna posizioni.

Dal 1 Gennaio 2018 Google garantirà ai siti web sicuri una posizione privilegiata nei risultati, penalizzando quindi quelli sprovvisti di certificato SSL (Secure Socket Layer).

Tutti i siti HTTP dovranno adeguarsi al protocollo HTTPS aumentando la credibilità del sito agli occhi degli utenti e potenziando il proprio sito web dal punto di vista di ranking SEO.

1. VISIBILITÀ: promossa perché certificata

Google, primo tra i motori di ricerca, ha chiaramente dichiarato guerra ai siti ritenuti non sicuri, avvisando che ci saranno forti penalizzazioni.

Per contro, i siti che entro quella data avranno attivato un protocollo HTTPS tramite un certificato SSL, guadagneranno un migliore posizionamento nella SERP (search engine results page) di Google, con conseguente aumento di visibilità e degli accessi.

2. SICUREZZA DEI DATI: i tre punti cardine

Autenticità: i dati ricevuti dal sito sono affidabili (per garantire l’utente rispetto a eventuali imitazioni del sito a scopo di phishing).
Integrità: i dati non hanno subito alterazioni durante il trasferimento.
Crittografia: in caso di intercettazione dei dati, nell’utilizzo di reti wifi non protette (alberghi, ristoranti, ecc.), questi non sono leggibili.

3. FIDUCIA: una qualità irrinunciabile

Gli utenti che vedono il lucchetto verde nella barra dell’indirizzo, sono portati ad avere maggiore fiducia nei confronti del sito che stanno navigando e nell’azienda che questo rappresenta. Di conseguenza migliora la reputazione del marchio con ritorno positivo in termini di immagine.

4. COSTI CONTENUTI: anche il prezzo ha il suo peso

Oggi i certificati SSL non richiedono più un IP dedicato, con conseguente risparmio economico.
Inoltre, l’impatto sui sistemi è stato ridotto grazie alle soluzioni tecniche attualmente disponibili.
Attivare un certificato SSL non è più una procedura onerosa.

Se desideri informazioni tecniche sul tema e vuoi effettuare questo importante passaggio in sicurezza, contatta l’area digital di INBRAND per definire la giusta tipologia di certificato SSL per il tuo sito.

CONTATTI:
0773488338

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